fbpx

Il massoterapista: tutto quello che devi sapere

Ottobre 3rd, 2019 Posted by Uncategorized 0 thoughts on “Il massoterapista: tutto quello che devi sapere”

Quando si è giovani e si è in procinto di fare una scelta formativa, spesso non si hanno le idee chiare su quale sia la strada migliore da intraprendere.

Un tipo di esperienza che chiunque almeno una volta nella vita ha provato anche sulla propria pelle, che si trattasse di scegliere l’Università oppure un corso abilitante a una qualunque professione. La scelta, molto spesso, viene fatta di pancia, ovvero affidandosi alle proprie passioni. Certamente è un fatto positivo ma questo non implica che la propria passione sia necessariamente spendibile sul mercato.

Per poter fare una scelta consapevole, l’ideale sarebbe cercare di armonizzare le proprie passioni con quello che chiede il mercato, per questo motivo nel valutare la scelta di intraprendere un percorso di formazione come massoterapista, analizziamo più nel dettaglio in quali contesti è possibile spendere la propria professione, evidenziando lo stato di salute del mercato stesso.

Il fisioterapista: cosa fa?

Prima di fare ciò è bene riportare qualche informazione in merito alla disciplina massoterapica, la quale si configura come un massaggio terapeutico dei muscoli e dei tessuti connettivali, quindi una disciplina che si occupa principalmente di patologie muscolo-scheletriche, in particolare dolori muscolari, contratture, indurimenti tendinei. Non solo. La massoterapia apporta benefici anche a livello psichico, alleviando stress e ansia, e trova una particolare applicazione benefica, come confermato da recenti studi, sul trattamento del mal di schiena cronico. Questi sono i principali ambiti di applicazione, quindi parliamo di sport, wellness e benessere psico-fisico. Cosa dicono i dati di mercato in proposito?

Buone notizie. Le ultime statistiche evidenziano uno stato di salute ottimo per il mondo del fitness, con una platea importante di persone che praticano sport regolarmente, che in Italia sono circa 20 milioni, ovvero circa un individuo ogni 3, il che rende il nostro Paese secondo solo alla Germania nelle classifiche Europee. Le 3 regioni con più sportivi sono Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Il giro d’affari stimato delle attività sportive non agonistiche legate al fitness nel nostro Paese è di circa 10 miliardi di euro l’anno.

Diventare massoterapista

Per gli studenti e laureandi sono dati e statistiche interessanti e ci permettono di comprendere un po’ meglio il mercato del lavoro delle Scienze Motorie. Il tasso medio di occupazione dei giovani laureati in scienze motorie è pari a circa il 75% e sale al 94,1% nei 12 mesi successivi al conseguimento del titolo.

Si tratta di un settore florido che rappresenta anche una grande opportunità lavorativa: solo nella penisola italiana ci sono più di 120mila professionisti di fitness. Nelle palestre e in altri impianti sportivi circa il 27% degli istruttori, dei personal trainer e dei tecnici è in possesso di una laurea triennale in scienze motorie; il 15,51% è privo di laurea ed ha seguito un corso di formazione di tipo non universitario e il 27,33% è privo di laurea ed ha seguito più di un corso formativo non di tipo universitario.

La stragrande maggioranza della popolazione, tra gli sportivi e no, soffre di patologie legate alla colonna vertebrale. Il classico mal di schiena, che affligge percentuali impressionanti che superano l’80% della popolazione adulta. Il tutto complicato da stili di vita fatti di lavori usuranti, posture scorrette.

Uno studio focalizzato sull’accesso al Pronto Soccorso, ha evidenziato come molto spesso le persone con mal di schiena si rechino in pronto soccorso e che, al 72% di loro venga somministrato un farmaco anti-infiammatorio non-steroideo, al 42% un farmaco oppiaceo, ed al 56% venga eseguita un’ indagine radio-diagnostica. Queste procedure terapeutiche sono apertamente in contrasto con quanto raccomandato dalle Linee Guida internazionali: la persona può e deve diventare protagonista nella gestione e nel trattamento del proprio mal di schiena, favorendo l’adozione di uno stile di vita corretto, praticare attività fisica generale ed eseguire esercizi terapeutici specifici, con il sostegno di professionisti sanitari qualificati e competenti.

Infatti, la massoterapia produce un sensibile miglioramento della circolazione sanguigna, è rilassante e riesce ad alleviare il dolore con un effetto sedativo. Non solo migliora la circolazione linfatica ma scioglie le contratture muscolari. I benefici sono possibili quando vengono interessati i grandi muscoli ai lati della colonna vertebrale. In questi casi dunque una serie di massaggi, con la massoterapia lombare, consente di dare un certo sollievo.

Tutto questo vuol dire che già così, la platea di potenziali clienti è veramente vasta, in particolare per chi viene da una formazione come massoterapista. Ma non finisce qui. Gli studi scientifici che nel corso degli ultimi decenni hanno interessato la massoterapia, hanno evidenziato l’efficacia di questa pratica anche su altri due ambiti di particolare rilevanza: l’ansia e la cellulite.

Non è da sottovalutare il valore della massoterapia per quanto riguarda la prevenzione dei disturbi d’ansia legati a stress e cattive abitudini. Gli attuali stili di vita compromettono anche lo stato psichico degli individui e la massoterapia, lavorando manualmente sui muscoli, aiuta a contenere anche questo genere di disturbi. Così come aiuta a contenere la ritenzione idrica. Quest’ultima è considerata la principale causa della cellulite, un disturbo del tessuto adiposo che può trovare importanti benefici attraverso l’applicazione di pratiche massoterapiche. A prescindere della diatriba ancora in atto tra coloro che ritengono la cellulite una vera e propria malattia e coloro che non la ritengono tale, certamente si tratta di un problema molto sentito a livello estetico. Questo vuol dire che il massoterapista può inserirsi professionalmente anche all’interno dei centri estetici e SPA. Stiamo parlando di un settore che nell’ultimo decennio ha visto crescere il proprio fatturato del 79%, che raccoglie un bacino d’utenza immenso che si distribuisce, solo sul territorio italiano, su oltre 20000 centri per un valore che di poco nono supera i 200 milioni di euro. Ciò vuol dire che anche scegliendo il settore dell’estetica, piuttosto che quello terapeutico, un massoterapista dispone di un numero considerevole di sbocchi lavorativi.

Aggiungiamo un ulteriore dato: le ultime statistiche dicono che la fascia di età maggiormente in crescita, per questa tipologia di servizi, è quella tra i 15 e i 20 anni, questo conferma come la formazione nell’ambito della massoterapia possa rappresentare un investimento a lungo termine anche e soprattutto per i giovani che stanno cercando la propria strada, visto che anche la domanda si sta ringiovanendo e le richieste di servizi si stanno progressivamente diversificando, ovviamente a vantaggio di quelli che possono offrire un valore aggiunto come è il caso della massoterapia.

Facciamo a questo punto un riepilogo perché le possibilità lavorative sono veramente tante. Chi oggi investe nella formazione come massoterapista, una volta pronto per il mondo del lavoro potrà scegliere se:

  • Inserirsi all’interno di palestre che vogliono diversificare l’offerta di servizi per la propria clientela sportiva;
  • Inserirsi all’interno di palestre che vogliono aprire una sezione dedicata al wellness, quindi lavorando su ansia, stress.
  • Offrirsi come professionisti a partita IVA affiancando i preparatori atletici negli sport di squadra come calcio, pallavolo, pallacanestro;(specificando che il massoterapista essendo un’arte ausiliaria delle professioni sanitarie lavora in regime di esenzione iva secondo il dpr 633/72 Fonte: https://def.finanze.it/DocTribFrontend/getAttoNormativoDetail.do?ACTION=getArticolo&id={75A4827C-3766-4ECC-9C45-00C8D6CDC552}&codiceOrdinamento=200001000000000&articolo=Articolo%2010 )
  • Inserirsi in centro di ascolto che offrono servizi dedicati al sollievo da ansia e stress;
  • Collaborare con centri estetici e SPA lavorando prevalentemente sul piano della bellezza estetica;

 

Infine, altro sbocco lavorativo, fare tutto quanto esposto nell’elenco sopra semplicemente in maniera autonoma, aprendo il proprio studio personale e diversificando la propria clientela offrendo ognuno dei servizi che la massoterapia consente di applicare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *